giovedì 19 maggio 2011

La Tenerina di Barbara, ciclone di entusiasmo targato Bologna

E' una verità universalmente riconosciuta che il burro regali morbidezza, concettuale e fisica...se poi si aggiunge al burro 200gr di cioccolato, beh la voluttuosità si spreca.

Questa è una torta che ho fatto per la festa della mamma e che per totale, incolmabile assoluta mancanza di tempo mi trovo a pubblicare ora.
Stavo pensando di fare un rotolo con crema pasticcera al caffè e gocce di cioccolato, decorazione meringata sopra....ma, come si sa, io parto a fare le cose, poi in corso d'opera mi accorgo che davvero NON ho tempo e smetto, lascio tutto in frigo e cambio piani.

Alla fine sono stata contenta di aver fatto questa torta, un po' perchè è una torta che ho scoperto grazie ad un'amica, e un po' perchè, dato l'esiguo tempo che ho sempre a disposizione, mi ha permesso di fare un regalino coccoloso alla mia mamma e al contempo di godermi la mia domenica con una gita.

La ricetta, o meglio, l'idea della Torta Tenerina, mi arriva da Bologna da una persona che ho appena conosciuto. Appena, se si considera che come ho già detto, nel mio gruppo di amici ci si conosce da una vita.

Io Barbara non la conosco bene, perchè vive a Bologna e purtroppo la si vede a week end alterni o anche più di rado. Barbara è una di quelle persone che, quando le guardi, hanno un alone positivo di vita, di vitalità, di allegria e ottimismo che ti contagiano.

L'abbiamo conosciuta ad una marcialonga, il Primo Maggio dell'anno scorso.

Arriva, stringe la mano, guardandoti attraverso i suoi occhiali dalla discreta montatura color acqua marina che solo a persone come lei potrebbero star bene.  Taglio corto e vispo, come lei, un accento bolognese e una risata che ti scaldano il cuore.
Vista, piaciuta, adottata! Anche da Luca, mio amico di lunghisima data, mio fotografo ufficiale. Da allora sono come pane e miele.

Archeologa dal carattere variopinto come un mazzo di fiori di campo, Barbara ha una naturale predisposizione a prendersi cura del prossimo. Barbara oraganizza, prepara, allestisce. Ad una cena ha saputo che sono celiaca, la cena successiva mi arriva con questa super torta. Una mattonata deliziosa di cioccolato e burro. Dolce apprezzato doppiamente perchè fatto interamente a casa di Luca che al tempo non aveva nemmeno una bilancia.

Dopo il fattore regolatore chiamato Barbara, un ciclone di entusiasmo organizzativo, Luca aveva non solo una bilancia, ma anche teglie, guantoni mestoli e tutto l'occorrente che finalmente ha iniziato a far compagnia all'unico - per altro simpaticissimo - guanto da forno a forma di Nonno Chef.

La Torta Tenerina è proprio il dolce di Barbara. Se Barbara fosse un dolce, sarebbe senz'altro questa torta. Semplice e senza fronzoli con pochi ingredienti classici. Un carattere deciso e un sapore confortante derivato dalla sicureza che questi ingredienti assieme non possono che dare un buon riusultato.

Cioccolato, burro, uova, zucchero da una parte...allegria, bontà di cuore, vivacità, spirito di iniziativa...dall'altra. Si guardano dirimpetto, compiaciuti nella sicurezza del risultato globale. Un mix che riporta alle cose certe della vita.

Questo post vorrebbe inaugurare una sorta di rubrica di ricette dei miei amici e di chi mi legge. Ricette che hanno un valore intrinseco rilevante per il solo fatto di portare con sè, fra gli ingredienti, la personalità di colui che l'ha consigliata.

Perchè ognuno di noi consiglia i dolci che gli stanno più a cuore e che inconsapevolmente gli assomigliano di più.

... e a me pare che questi dolci siano di gran lunga più buoni degli altri...chissà perchè?

La quantità esigua o nulla di farina in questa torta fa sì che sia di riuscita certa e di gusto gradito (graditissimo) anche nella versione senza glutine.  I 60 grammi di farina presenti si possono sostituire con fecola di patate maizena o, come ho fatto io con 60 grammi di Mix C Schär.

Ingredienti:

200 gr di cioccolato fondente almeno al 55% di cacao
100 gr di burro
60gr di farina
4 uova

Far sciogliere il cioccolato ed il burro assieme facendo attenzione a non scaldarli troppo. La temperatura dovrebbe essere tra i 50 e i 55 ºC. Io li ho fatti sciogliere al microonde a 350 W e mescolati ogni 45 secondi perchè il cioccolato al centro della ciotola si scalda sempre molto di più e rischia di bruciarsi. Aggiungere un tuorlo alla volta. Aggiungere la farina setacciata. Fare una meringa montando gli albumi con lo zucchero semolato e un pizzico di sale e incorporarla al composto facendo attenzione che non smonti.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere a 180 per 15 minuti, non di più.
Arrendetevi: non si sformerà mai!

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