venerdì 15 febbraio 2013

La mia casa non è una casa qualunque



Un paio di settimane fa stavo viaggiando in macchina nelle strade della Bassa Friulana, discutendo del più e del meno con la mia compagnia di viaggio.

“Vedi a me quel tipo di case là, non piacciono per niente”. Ho detto indicando una casa che mi ricordava tantissimo una di quelle del quartiere del film “Edward Mani di Forbice”.
Inquietante perché totalmente anonima nella sua perfezione e bellezza.
Nuova, con la sua porticina, le sue finestrelle, il prato curato col suo alberello tondo ecc.

No, non va bene, non non ci siamo penso io. E questo è un MIO pensiero, un pensiero che può,e deve essere contraddetto. Non ci siamo perché  per me le case sono come le persone.

Devono avere carattere. Magari brutto, ma un carattere!

Io abito in un quartiere di Udine che ha una varietà di stili inimmaginabile. Straordinario nella sua disomogeneità. Le belle case lussuose di inizio 900 sono delle perle di stucchi e scuretti, gli stabili degli anni 50 si riconoscono al primo sguardo con quelle loro geometrie picassiane, per non parlare di quelli degli anni 70 con la loro squadrata modularità.
Dagli anni 90 in poi, c’è il buco. Non si sa più distinguere nulla.

Proprio come una volta: le persone andavano bene così com’erano, basse, grasse, magre, alte, allampanate, agili, goffe, timide, irascibili, con le guance rosse, pallide, col naso a patata, col naso aquilino. Facce, grintose. Oggi invece siamo tutti tremendamente uguali.
Anonimi.
Belli, sì. Ma uguali.

Una casa deve avere una personalità! Io adoro le case bruttine fuori, ma riconoscibili. Tanto riconoscibili quanto il viso di una persona, magari non bello, ma intrigante. Spigoloso, asimmetrico, un viso che però si riesce a smettere di osservare.

La mia casa deve avere il piglio che ho io la domenica quando, alle 7, coi capelli arruffati, ficco a forza le lenzuola nella lavatrice mentre agito il mio sederone a ritmo di musica (la scena è ancora più bella perché ho le auricolari).

La mia casa deve sapere di qualcosa. Deve aver fatto un po’ di chilometri. Deve essere un diesel. Casa mia ha guardato dalle sue finestre coperte da orribili tapparelle verde mela, il fiorire della mia città dagli anni ’50 in poi. Tapparelle brutte. Tapparelle orribili, sì! Ma senza le quali non sarebbe la stessa. Proprio come io non sarei la stessa senza il mio nasino un po’ gobbo, che mostra benissimo di chi sono figlia!

La mia casa deve avere una storia. Mi piace stare in una casa dove c’è già stato qualcuno. La persona che abitava a casa mia si chiamava Dorina. Un nome d’altri tempi, come le cose che ho trovato qua. L’ho scoperto aprendo le porte del mio armadio a muro. Fatto dal falegname che ha scritto “della signora Dorina”. Questo ha un valore inestimabile. Io uso i suoi armadi e anche le sue tendine. Perché sono belle e mi ricordano quelle della mia nonna. Mi piace perché mi pare di ascoltare la sua storia, raccontata da ogni angolo di questa casa. Mi piace immaginarla qui.


La mia casa deve essere vissuta pienamente. Non voglio mobili e decorazioni costose, lampadari di cristallo e divani di pelle. Non voglio vivere nella naftalina. Avrei paura di rompere e macchiare tutto. Sarebbe la fine della mia casa. La priverei della sua storia.

Una casa senza una storia è come una persona che non ha mai letto un libro.
Vuota, insipida, noiosa.

Così, mentre il mio sguardo si posava di casa in casa mi trovavo a dire, ecco questa è bruttina abbastanza da non essere dimenticata. E’ vecchietta abbastanza da potermi raccontare qualcosa. Ha un giardino deliziosamente imperfetto da poterci correre senza timori. Ha un albero abbastanza grande da poterci appendere un’altalena. E dondolare, dondolare, fino a puntare il cielo con i piedi. Saltando giù così, come facevo da bambina. Tanto anche se cado per terra non è grave. I pantaloni si lavano e la mia vita ha subito un po’ più di Swing!

Benvenuti a casa mia!


Per altri contributi  ecco tutti i link dei partecipanti alla



4. Mamma & Donna http://www.mammaedonna.info
6. Federica MammaMoglieDonna http://www.mammamogliedonna.blogspot.it/
7. Micaela LeMCronache http://www.lemcronache.blogspot.it/
9. Francesca Lancisi Watercolours http://www.francescalancisi.blogspot.it/
11. Monica Viaggi e Baci: http://duemoritravelblog.com/
16. La Torre di Cotone http://www.latorredicotone.com
20. mammerri www.mammerri.com
24. La bussola e il diario http://bussoladiario.com
27. Design Therapy http://www.designtherapy.it/
29. The Family Company http://familyco.wordpress.com/
32. I Viaggi dei Rospi http://www.iviaggideirospi.com
35. Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it
42 Il Caffè delle Mamme http://www.ilcaffedellemamme.it
43 Le due coccinelle http://www.leduecoccinelle.it/
45. Ma la notte no! http://malanotteno.blogspot.it
47. Idea Mamma http://www.ideamamma.it


22 commenti:

  1. sederone??!?? o_O

    MA VA LA'!!!

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    1. Prima avevo messo sederino, ma sederone è più simpatico!

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  2. Parole sante direi!!!!!!!!!!!1 la casa deve avere personalità non può essere piatta!!!!

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  3. Mi piace leggerti, non smetterò mai di dirtelo

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    1. Grazie Cris.

      Tu e la tua Bimba siete ormai un mio appuntamento quotidiano sul web.

      Buona giornata
      Arianna

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  4. Bellissimo racconto, splendida immagine di te e della tua casa! Sai che anche io ho in casa molti pezzi storici di famiglia, di una mia prozia a me carissima che non c'è più, e sotto c'è scritto il suo nome, probabilmente scritto dal falegname... non li cambierei per niente al mondo!

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    1. Guai a cambiarli! Quello era il vero "fatto a mano"

      Ora passo a trovarti!

      Ciao Arianna

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  5. che bel racconto! bellisimo post! E piacere di conoscerti!

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    1. Grazie Federica, adesso passo da te!

      Arianna

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  6. Bello il tuo post e la tua casa, deve essere una casa simpatica, con la sua storia e la sua personalità!

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    1. Non so se è simpatica, ma sicuramente una casa da vivere e vissuta al 100%!

      Grazie della visita!
      Arianna

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  7. Complimenti per il post, molto emozionante e certamente vero!

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    1. MA grazie!

      E grazie anche di essere passata a trovarmi!

      Arianna

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  8. Che bei pensieri, mi hai fatto pensare e riflettere sulla storia della mia casa e dei suoi mobili e oggetto d'arredamento, ognuno è legato ad un ricordo particolare della mia famiglia. Molto emozionanti le tue parole!Io credo che la mia casa debba riflettere il mio carattere. Un saluto!

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    1. Grazie, sono contenta che le mie emozioni siano arrivate fin da te.

      Guardare le cose che sono appartenute ai miei parenti è come sentirli un po' con me.

      Grazie ancora
      Arianna

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  9. Cara Arianna, l'anta della SIGNORA DORINA batte tutti i post della staffetta 1 milione a ZERO!
    Non la coprire mai quella scritta!!!

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    1. Grazie!

      La Signora Dorina è l'ingrediente segreto della mia casa!

      CIao e a Presto!

      Arianna

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  10. Una casa vissuta è sicuramente più emozionante!

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    1. Guai ad avere la casa in naftalina!!

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