mercoledì 13 marzo 2013

Sono vecchia e sentimentale - Che ci volete fare!

Stasera passavo per Piazzale Chiavris a Udine ad un'ora davvero insolita ho sentito le campane della chiesa di San Marco vicino a casa mia suonare a spron battuto. Devo ammettere, mi ci è voluto un minutino per capire..erano le 19 e 22.
Quetsta è la chiesetta che mi ha dato la notizia.

Il Papa! Mi sono sorpresa emozionata. Più che altro per due pensieri.

In questi giorni mi sono soffermata tante volte a pensare ai mezzi per comunicare. Ora siamo abituati a Facebook, Twitter, email, quotidiani on-line. Tutti che rincorrono il minuto. Rapidi e sintetici, non ammettono perdite di tempo. Nè tantomeno attese, perché sembra che ultimamente le attese siano tutte tempo perduto. E per questa volta, Facebook, Twitter eccetera non sapevano cosa dire. Non avevano notizie da dare.

Ci siamo, tutti, dovuti adeguare ai tempi di una cosa senza tempo. Ai tempi di un'entità che è rimasta molto legata a tradizioni antiche e procedure che negli anni sono cambiate di poco, ad una lingua morta che però è lingua franca, a dispetto dell'inglese.

Si aspetta tutti una decisione che non si sa quando verrà. Il cui esito viene comunicato con segnali di fumo (!!!!!!) Il disagio per l'incertezza è stato palpabile. Quando? Chi? Che nome? Cosa dirà?

Adoro l'esito che abbiamo avuto. Nessuno se lo aspettava. Quando hanno detto il nome ho pensato: E questo chi è? Anche la piazza ha avuto un'esitazione.
Alla faccia dei bookmakers, quasi che il Papa fosse un cavallo da corsa! E poi quel "buonasera" Mancava solo che avesse detto MANDI, alla friulana!

Allora ripenso al mio viaggio in macchina di stasera, le campane che suonavano. Uno strano entusiasmo, speranza e fiducia.

Sento e leggo la gente contenta, ottimista, speranzosa. Alla testa una persona che ha chiesto di aiutarlo. Siamo una squadra. Così l'ho interpretata io.

"Buonasera", "Grazie dell'Accoglienza", poi una richiesta di aiuto. Parole semplici, dirette, ma dense di contenuto. Ed è di questo che abbiamo bisogno di questi tempi. Semplicità di forma e profondità di contenuto e soprattutto di reciproco sostegno e aiuto.

Io mi sono emozionata e rasserenata stasera. Io che non sono mai stata "di chiesa". Ma forse essere di chiesa vuol dire un'altra cosa. Chiesa, cultura, valori? Come si chiama veramente? Un Significato e diversi Significanti? Chi ha fatto linguistica forse mi capisce. O è solo un pensiero nella mia mente.

Scusatemi, diventando vecchi si diventa anche sentimentali.

Apro una breve appendice.
Cena frugale stasera. Semplice e di sapori sinceri. Uova di casa strapazzate, formaggio friulano e bieta lessa. Semplice ma delizioso.

Ho fatto le uova in 6 tappe, guardando la TV e quel balcone velato di bianco.

Anche la mia cena ha obbedito al ritmo lento e rassicurante della tradizione.



4 commenti:

  1. Stessa sensazione per quel "Buonasera" e anche dopo..la speranza è davvero una bella cosa e si è respirata ieri sera :) Ci sentiamo per un caffè ora che sono simil-resuscitata?

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    1. Ciao Cris,
      Meno male che la serenità da qualche parte arriva.
      Per il caffè volentierissimo! Quando?

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  2. Ciao ti ho visto su kreattiva e ti seguo volentieri, bel blog! ti aspetto sul mio blog e spero mi seguirai anche tu! http://iprofumidellamiacasa.blogspot.it/

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    1. Ciao! Grazie mille della visita! Ora passò a sbirciare da te!

      A presto,
      Arianna

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